19.11.09

Imitation of web



repetita juvant: un video musicale non è altro che il breve spazio dove tutto è possibile. Il nuovo di Charlotte Gainsbourg e Beck è forse il più bello da molto, molto tempo a questa parte. Keith Schofield, già autore del viral XXX per Diesel e altre figate assortite disegna quello che ad una prima occhiata potrebbe sembrare un bellissimo e divertente affresco moderno. Uno di quelli che non si concentrano sulle figure in primo piano ma fa le pulci a ciò che accade in sottofondo, prendendosela con la classe media di cui tutti noi facciamo parte senza troppi fronzoli o provocazioni. L'uso del rallenty fa pensare ad un altro classico in tema come Black Hole Sun dei Soundgarden ma nel lavoro di Schofield sembra di scorgere qualcosa di più, qualcosa che non è subito chiaro. La scoperta l'hanno fatta in primis gli entusiasti commentatori di Antville ma è un gioco che si presta ad attraversare tutta la rete, scovare le tante piccole immagini che ci sono passate sotto gli occhi in maniera più o meno consapevole e che compongono l'intero clip. Come l'assassino di Profondo Rosso sotto i nostri occhi sin dall'inizio ma che non riusciamo a ricordare oppure come Imitation Of Life dei R.E.M. dove un primo sguardo non può bastare a rendere la densità di un intero video. Giù il cappello davanti tanta intelligenza e semplicità.

Sfiga

Quando in questo blog si parla di auspici per la discografia futura vengono spesso tirate in ballo categorie come quella di "gruppo reale" o meno. Intendo una band capace di esistere anche fuori dal circo mediatico, in grado di instaurare un dialogo con il proprio pubblico attraverso i mezzi di comunicazione ma soprattutto dal vivo con uno spettacolo coinvolgente. Una dicotomia simile si può applicare anche al pubblico: c'è quello "reale" che va ai concerti, festival, si interessa di musica, ascolta la radio e c'è quello che no, che è attratto da questa forma d'arte perchè paratelevisiva avendola incontrata solo in luoghi quali X-Factor o Amici che gliene hanno fornito una prospettiva distorta. Quello che succede quando un gruppo irreale si incontra con un pubblico vero è facile immaginare: gavettoni e bottiglie rotte tirare sopra il palco, fischi come minimo, sempre che non si rinunci del tutto al confronto come molti musicisti da reality ultimamente di fare. E il contrario? Cosa accade quando una band che si poggia i propri piedi e abituata a calcare i palchi più diversi, con un'indipendenza artistica, si ritrova davanti ad un pubblico del tutto estraneo, abituato non alla cosa reale ma alla rappresentazione della musica che i media generalisti hanno sempre dato? La risposta nel video qui sotto dove i Fine Before You Came tentano l'arma dell'ironia e del mestiere per stemperare una situazione in ogni caso drammatica, dove le categorie mentali discusse fino a questo momento si traducono in un enorme spazio fisico tangibile tra performer e ascoltatore impossibile da colmare.

17.11.09

Fettina fritta. Al forno.

da assaporare con:
The Clash - Overpowered By The Funk
(1982)

p.s. quei teneri di Solomacello lanciano la loro versione della rubrica.

And I roll the best weed cause I got it going on


tra le altre cose i Cool Kids sono la dimostrazione che si può fare ottima musica continuando a reinterpretare la medesima canzone. Come in Matrix avvicinandosi davvero allo schermo del computer si scopriva un mondo nascosto dentro ogni singolo numero del codice così anche un classico come Drop It Like It's Hot ha contribuito a generare una specie di subgenere a se stante. Hip-hop futuribile ma costruito a mano, ipnotico e fluttuante. Il loro nuovo disco si intitolerà When Fish Ride Bycicle e io lo aspetto con ansia.

Are you ready to sleep sleepless nights?



Storie che fanno tirare un sospiro di sollievo. Lorenzo Fonda è un giovane videomaker italiano che ho avuto la fortuna di conoscere, da qualche tempo trapiantato in USA per motivi di talento. La Warp film gli ha chiesto di seguire e documentare il recente evento di NY per festeggiare i 20 anni dell'etichetta. In esclusiva su Babelgum.

13.11.09

Bologna for readers

siccome al tempo di internet i progetti non iniziano nè finiscono ma rimangono sempre lì sospesi nel mezzo ecco tornare all'improvviso Milano For Zombies. Gli amici di Officina Bartelby mi hanno invitato a partecipare con un reading alla rassegna Youpost e, dovendo la cosa avere una sua sonorizzazione, è stato naturale chiedere la collaborazione di Mr. Jukka Reverberi, che in fondo dell'avventura è anche editore (punk). Ne verrà fuori una cosa stramba: coordinate dubstep all'amatriciana. Appuntamento a Bologna per il 1 dicembre, siete avvertiti.

ABC, 123, baby, you and me girl!

Nel nostro paese mi pare non se ne sia parlato affatto ma in Inghilterra è scoppiato un casino perchè David Nutt, uno degli scieziati membri della commissione sulle droghe del governo, è stato costretto a dimettersi perchè ha dichiarato che la cannabis è sicuramente meno dannosa di alcol e sigarette. In questi giorni altri tre membri della stessa commissione si sono dimessi in segno di protesta per il trattamento riservato al loro collega. Il governo inglese ha infatti in progetto di aumentare la classificazione legale della cannabis riportandola nella fascia B dalla C dove era stata spostata qualche anno fa. Queste le parole del dottor Campbell, uno dei membri dimissionari:

When we made our recommendation on cannabis we saw no reason to change the classification and yet the government has already decided to move from Class C to Class B. That can only be because the government saw it as a votes-catching exercise.

Coda di paglia

cosa succede nella coda lunga? La storia della teoria di Chris Anderson per cui grazie a internet si vende di meno ma di una maggiore varietà di beni la conoscete già. Ultimamente è stata pesantemente criticata dalla studiosa di Harvard Anita Elberse che mettendola al microscopio ha scoperto come le hit, ovvero la testa di questa famosa coda, sono ancora parecchio importanti e insomma non c'è stata poi tutta questa rivoluzione annunciata. Non ancora almeno. Oggi Billboard ritorna sull'argomento mediando tra le parti e mettendo una serie di nuovi interessanti punti fermi:

1)Spesso non c'è alternativa alle hit:
Although higher prices have depressed sales of hits—in terms of units, not revenue—consumers haven't been spending their money on other songs. "The Long Tail" suggests that consumers will use increasingly sophisticated digital tools to discover, sample and buy music that appeals to them more than the biggest hits. But in the case of digital tracks, that hasn't happened. Consumers who are turned off by a $1.29 price point for the track they came to buy don't seem to seek out less popular alternatives. In other words, many music fans aren't shunning hits because they don't like them but because the price rose by 30 cents. And if they don't find the hits they want, they forgo a music purchase altogether.

2)Si tratta anche di una guerra tra poveri:
As "The Long Tail" predicted, sales will disperse across a wider range of titles as consumer choice increases. Within the tail of digital albums, the truly obscure albums seem to be pulling sales away from those that are merely unpopular. In 2008, even as the head of the tail shrunk more slowly than in previous years, albums as unpopular as those around No. 8,000 gave up market share to titles that were even less popular.

3)Le hit sono ancora quelle che fanno guadagnare
So far, however, pure digital retailers work differently, and iTunes, which typically has the highest prices of any online music store, still has the highest market share. (iTunes also sells more expensive versions of some albums.) And as long as the most popular titles command the highest prices, as they now do on iTunes, retailers would be wise to steer consumers toward them in order to maximize revenue and, presumably, margins.

10.11.09

Lovater Sessions Vol.3









Jedi Knights - One For M.A.W.
Ten City - Devotion (Bam Bam's house edit)
Marcello Giordani - Respect Yourself
Diskjokke - Interpolation
Underground Resistance - Final Frontier
Shakleton - Shortwave
Bomb The Bass - Black River (Gui Boratto rmx)
Lula Circus - Charlotte Boulevard
La Roux and Skream - In It for The Kill (Woodhead rmx)
Willie Bobo - Spanish Grease
Dee-Lite - What Is Love?
Mood - Secrets Of The Sands


[very special triple artwork by limasburg-allstar: Alessandro I. Cavallini, Silvia Carollo, Sebastiano Mastroeni]

6.11.09

Altrimenti ci arrabbiamo



il nuovo video de IRagazziDellaPrateria per Wah Companion. Week end in stile Bud Spencer.

5.11.09

Ospiti di gente unica

Il Rototom Sunsplash se ne va da Udine e probabilmente anche dall'Italia. Volete sapere le motivazioni dello sradicamento di uno dei pochi festival di genere di portata internazionale che avevamo nel nostro paese? Tenetevi forti: "Agevolazione dell'uso di sostanze stupefacenti", con questa accusa è stato messo sotto torchio il presidente dell'associazione organizzatrice, un po' come essere accusati perchè i vostri vicini di casa si fanno le canne. Una specie di caccia alle streghe verso una manifestazione che da sempre garantisce la massima sicurezza e organizzazione agli spettatori. Ancora dall'articolo dell'Espresso: "Secondo l'accusa il Sunsplash agevola l'uso di marijuana per il solo fatto di essere un festival reggae. Nelle motivazioni si legge infatti che «l'ideologia rastafariana prevede l'associazione tra la musica reggae e la mariuana»". Tutto questo mentre in altri paesi gli stessi Rasta vengono assolti per possesso di droghe leggere, proprio perchè connaturato alla loro religione. Cazzate, in un verso o nell'altro che però mettono la freccia per il sorpasso (con lampeggiante) dell'Italia verso una connotazione sudamericana o, ancora meglio, da est asiatico dove bambini si prostituiscono per strada e droghe di ogni genere confluiscono nelle mani dei facoltosi mentre su gli stessi argomenti leggi draconiane rimangono a disposizione dello stato che rimane libero di utilizzarle come strumento politico e di repressione.

[foto piazi]

Take me to Paris


Deve esserci qualcosa in Francia, qualcosa che rende il popolo di questa nazione più capace di esprimersi sulla forma breve, stravolgerla senza tanti ghirigori e fare cose divertenti. Vincent Moon, la blogoteca, e adesso questo Superpartner che nasce dalla mente del regista Jonathan Barré e si incarna nella personalità e naturalezza di Gonzales. Pianista, produttore, musicista a tutto tondo in questa micro serie di piccole pillole da 5 minuti incarna i panni di un paradossale Superproducer a servizio di volta in volta di personaggi sempre più improbabili, distorsione comica di stereotipi fin troppo reali. Il cantautore noioso, la giovane lolita pop, il rapper inglese e così di seguito, tutti passano per le mani del Superproducer condannato a combinare più guai che altro. Gustosissima parodia della discografia dedicata non solo agli addetti al settore, anzi, la presenza per ogni puntata di un brano in download gratuito aggiunge quel tocco di classe e verosimiglianza al tutto. Da qualche a parte nel mondo esiste qualcuno che ha scambiato questo format per un documentario, in fondo senza sbagliarsi poi tanto.

3.11.09

When I Heard the Bell



non è stata una notizia particolarmente urlata ma l'uscita di un nuovo pezzo a nome Four Tet è senza dubbio un evento. Se poi è anche così bello. Nessuno come lui negli ultimi anni ha saputo creare uno stile personale, espanderlo fino ai suoi confini estremi e continuare a sfornare un capolavoro dietro l'altro, senza diminuire la qualità neppure in sede di rmx. Mi piace pensare a lui come l'unico vero erede di Carl Craig, anche se meno violento e dalla parte sbagliata dell'Oceano. Il nuovo disco è previsto per febbraio: inizia il conto alla rovescia.

Un piccolo passo per l'uomo un grande passo per arrivare dall'altra parte della strada


tutto cambia: a Oxford Circus, Londra, hanno fatto l'attraversamento perdonale per sbieco. Come a Shibuya.

[foto eginews]

2.11.09

The way you move is a mystery

Amore 14 è il nuovo film/libro di Federico Moccia, ogni commento è superfluo. Interessante verificare la scelta dei Justice come colonna sonora del film. Vedere la (severissima) videorecensione del Corriere per credere: la scena dello shopping ha proprio D.A.N.C.E. come commento sonoro, fino a qualche mese fa gagliardetto di avanguardia modaiola e adesso vera e propria carne da cannone mediatica. Evidentemente i due francesi sono roba buona per descrivere i sogni di una generazione di pischelli alle prese con la prima cotta, non a caso nel mix poi rifiutato dai tipi del Fabric i Justice avevano inserito anche Reality di Richard Sanderson, direttamente da Il tempo delle mele. Come a dire: da un'adolescenza all'altra. Una rapida ricerca su youtube rivela un secondo interessante indizio: gustatevi questo mix tra Stress e il trailer originale del film di Moccia. Al posto dei ragazzi terribili delle banlieue un branco di figli di papà stirati e pettinati che si tirano le uova. In qualche modo persino più inquietante dell'originale.

[foto Roberto]

When the sun shines, we'll shine together

Hudson Mohawke, nuovo eroe di hip-hop mutato di casa Warp, rilascia un'intervista in cui accenna a possibili future collaborazioni, alcune delle quali piuttosto incredibili, chi vivrà vedrà:

Yeah, I have been approached by a few people…but none of it is really set in stone yet, but there’s a possibility to do some stuff for Rihanna, I think I am gonna be doing production for some new Erykah Badu material, in the UK I am doing a bit of work with Kele from Bloc Party. I did some work for Ikey from Mars Volta

1.11.09

Mi avete conosciuto negli spot del ministero del Lavoro. Venite a conoscermi di persona e a provare la mia pizza. Vi aspetto.


nuove frontiere del marketing: il ragazzo egiziano utilizzato come testimonial della campagna sull'integrazione del ministero apre a Milano una propria pizzeria da asporto utilizzando la sua nuova celebrità per farsi pubblicità.

29.10.09

Hamburger con peperoni ma senza ketchup

da assaporare con:
2Pac - All Eyez On Me
(1996)

Bloody Beetroots / Io non pretendo che gli attori, gli Arlecchini, dicano tutte le mie parole, possono dire anche le loro

E se i Bloody Beetroots fossero la nuova maschera italiana? Nel senso carnevalesco del termine: quello di Pulcinella e compagnia danzante. Invece della faccia scura e il sorriso beffardo ecco due occhi spalancati e niente bocca per parlare. Ognuno ci legge le metafore che preferisce riguardo un paese come il nostro che fa sentire poco la propria voce e passa molto tempo ad osservare gli altri, nello schermo della tv o dal buco della chiave. Il grande malinteso è questo: credere che la creatura di Bob Rifo sia la cosa più esterofila possibile quando invece è prodotto interno lordo allo stato puro. Abbiamo esportato la loro elettronica scureggiona così come abbiamo fatto con la pasta Barilla e i baffoni di Super Mario Bros. Per crederci conviene guardare l’azzeccata copertina del loro esordio Romborama firmata Tanino Liberatore. Oppure fate caso al doppione nella tracklist: lo stesso pezzo cantato da Cool Kids (per il resto del mondo) e Marracash (per l’Italia). Proprio come insegna Arlecchino scaltro e inimitabile servo di due padroni alla volta.

[anche quest'anno sono stato gentilmente invitato a contribuire al Club2Club paper, l'house organ del festival di musica elettronica torinese che si svolgerà il prossimo week end orgoglioso vincitore del premio come miglior festival secondo Resident Advisor, una di quelle cose che non pare vero succedano nel nostro paese]

[foto m_oligive]

28.10.09

Crowdsourcing for dummies

mi butto e vi spiego il perchè. Sono un vero disastro nel ricordare cosa sia stato pubblicato negli ultimi 12 mesi, vivo in un universo tutto mio in cui siamo già nell'anno 2095 e da cui non voglio uscire. La carta stampata invece chiede di inviare i propri dischi dell'anno entro il 7 novembre, capite che l'ansia inizia a salire. Aggiungete un fatto logistico drammatico: ho riunito la mia collezione di cd milanese con quella storica proveniente dalla provincia e non c'è più nessuna distinzione tra dischi recenti, passati, antiqui, senza possibilità dunque di ripercorrere chiaramente le tracce dei propri acquisti recenti. In pratica: si accettano suggerimenti per dei nominativi da inserire. Attenzione però: non mi interessano i VOSTRI dischi del 2009 ma i MIEI, necessaria dunque una profondissima conoscenza di questo blog e dei suoi gusti. Chi manderà la lista più interessante verrà premiato con, con, con...qualcosa a cui devo ancora pensare.

[foto try whistling this]